Con 10 euro si mangia primo, secondo, acqua e caffè al toscano “Al Pozzo” di via San Carpoforo. Attratti i giovani dell’happy hour, ma gli altri ristoratori parlano di concorrenza sleale.

Singolare “trovata” quella di un ristoratore di Brera: il pasto low cost, a prezzo fisso. Peccato che i suoi “colleghi-concorrenti” siano letteralmente insorti, e adesso lo accusino di concorrenza sleale.

Se ci si reca dal “Pozzo”, in via San Carpoforo, si può pranzare o cenare con 10 euro. E si mangia il primo, il secondo, l’acqua e il caffè. Ad avere l’idea è stato Danilo Biagi, il titolare, lucchese che ha portato a Milano la cucina della sua zona, come riporta il Corriere. E che da vent’anni ha il ristorante in Brera. “Lungimiranza”, risponde a chi lo critica. Facendo notare che abbassare i prezzi è l’unica soluzione per continuare ad attirare clienti in tempi di crisi economica. Ma come fa a sopravvivere? Lui racconta che all’ortomercato “si batte anche per 10 centesimi”, sfruttando il calo di vendite dei fornitori che, dunque, sono ben contenti di elargire qualche sconto in più.

E gli altri ristoratori di Brera? Non hanno gradito. Parlano all’unisono di concorrenza sleale, nessuno intende seguire il suo esempio e scatenare una specie di guerra di prezzi al ribasso. Ma funziona l’idea di Biagi? Sembra proprio di sì: il risulato del suo menu low cost è che gli 80 coperti sono spesso esauriti e nel suo ristorante ora entrano i giovani. Quelli abituati all’happy hour, che ormai può costare anche 8 euro. Quasi come il suo menu completo, insomma. E infatti è proprio per attrarre clientela giovane e competere con i locali dell’happy hour, più che con gli altri ristoranti eleganti di Brera, che Biagi ha lanciato la sua iniziativa.
Un segnale per rendere “appetibile”, è il caso di dirlo, uno dei quartieri più eleganti della città. Per dire che Brera non è uguale a spender tanto. E che a Milano si può ancora cenare con 10 euro, prezzo davvero interessante in centro, dove per spendere la stessa cifra occorre ripiegare su McDonald’s, Burger King o Spizzico: non proprio la stessa cosa di un piatto toscano in un vero ristorante.

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